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RIDUZIONE DEL CUNEO FISCALE PER LAVORATORI DIPENDENTI ED ASSIMILATI
(L. 23.06.2014, n. 89 - INPS, Messaggio n. 5661 del 27.06.2014)

 

E’ stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale la L. 89/2014 contenente, tra l’ altro, il bonus fiscale di importo, per il 2014, fino ad €. 640.

L’ INPS è ulteriormente intervenuta fornendo istruzioni sulle modalità di erogazione del bonus fiscale per particolari soggetti.

In particolare:

per i percettori di prestazioni a sostegno del reddito, il  primo pagamento del credito sarà effettuato entro la fine del mese di giugno 2014;

Nella prima fase operativa, al beneficiario sarà data comunicazione tramite SMS, per i numeri di telefonia mobile censiti negli archivi dell’Istituto, del seguente tenore: “ è stato disposto un pagamento in suo favore per: Credito ai sensi dell’art.1 D.L. 66/2014”.

per i pensionati e per i titolari di prestazioni di accompagnamento alla pensione, il bonus verrà  erogato a partire dalla rata di luglio 2014.

L’indicazione sarà fornita all’interessato nel dettaglio di comunicazione, disponibile fra i servizi online a disposizione dei cittadini in possesso di PIN.

per i dipendenti dell’Istituto, individuati quali beneficiari della norma in argomento,  il credito viene erogato, unitamente alla retribuzione, a partire dal corrente mese di giugno.

COMUNICAZIONI DEL PERCETTORE:

Fermo restando che l’Istituto riconosce in via automatica il credito sulla base dei dati reddituali a propria disposizione, i beneficiari potranno presentare dichiarazioni oppure

richieste e/o certificazioni volte alla rinuncia o al riconoscimento del credito nelle seguenti ipotesi:

coloro che non hanno i presupposti per il riconoscimento del beneficio sono tenuti a darne comunicazione all’INPS che provvederà a recuperare il credito eventualmente erogato dai pagamenti successivi e, comunque, entro i termini di effettuazione delle operazioni di conguaglio di fine anno;

  • coloro che, oltre ad essere titolari di redditi da prestazione previdenziale, siano, contestualmente, titolari di altri redditi da lavoro dipendente, i cui importi singolarmente considerati darebbero diritto al credito, ma complessivamente considerati eccedano la soglia massima prevista per la concessione del credito, sono  tenuti a darne comunicazione all’Istituto  che non riconoscerà il credito;

coloro che, oltre ad  essere titolari  di redditi da prestazione previdenziale, siano titolari contestualmente anche di altri redditi da lavoro dipendente (es. la Cassa integrazione a orario ridotto), i cui importi  complessivamente considerati non eccedano  la soglia massima prevista per la concessione del credito, sono tenuti a chiedere ad uno dei sostituti di imposta di non riconoscere il credito in modo che lo stesso sia erogato da un solo sostituto.