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INFORTUNI IN MISSIONE E IN TRASFERTA

(INAIL, Circolare n. 52 del 23.11.2013)

 

                        L’ INAIL è intervenuta fornendo chiarimenti in merito alla qualificazione, come infortuni in itinere ovvero in attualità di lavoro, di eventi lesivi occorsi a lavoratori in missione e/o in trasferta, con particolare riguardo a quelli avvenuti:

  •   durante il tragitto dall’abitazione al luogo in cui deve essere svolta la prestazione lavorativa e viceversa;
  •   durante il tragitto dall’ albergo del luogo in cui la missione e/o trasferta deve essere svolta al luogo in cui deve essere prestata l’attività lavorativa;
  •   all’ interno della stanza d’albergo in cui il lavoratore si trova a dimorare temporaneamente.

Nel rispetto dell’ evoluzione giurisprudenziale in materia, sono da ritenersi meritevoli di tutela tutti gli eventi occorsi a un lavoratore in missione e/o trasferta dal momento dell’inizio della missione e/o trasferta fino al rientro presso l’abitazione purché rispettino le seguenti condizioni:

Infortuni occorsi durante il tragitto dall’abitazione oppure dall’albergo al luogo in cui deve essere svolta la missione e/o trasferta e viceversa: in considerazione del fatto che il tragitto dal luogo in cui si trova l’abitazione del lavoratore a quello in cui, durante la missione/trasferta, egli deve espletare la prestazione lavorativa, non è frutto di una libera scelta del lavoratore ma è imposto dal datore di lavoro la circostanza che il lavoratore si trovi in missione/trasferta vale, di per sé, a connotare in modo differente l’evento infortunistico che si è verificato lungo il tragitto tra l’abitazione e una sede di lavoro temporaneamente diversa, rispetto a quello che si verifichi lungo il tragitto tra l’abitazione e la sede abituale di servizio con la conseguenza che sarà sempre indennizzabile a condizione che l’ infortunio avvenga con modalità e in circostanze per le quali non si possa ravvisare alcun collegamento con l’attività svolta in missione e/o trasferta.

Pertanto, le uniche due cause di esclusione della indennizzabilità di un infortunio occorso a un lavoratore in missione e/o trasferta si possono rinvenire:

a) nel caso in cui l’evento si verifichi nel corso dello svolgimento di un’attività che non ha alcun legame funzionale con la prestazione lavorativa o con le esigenze lavorative dettate dal datore di lavoro;

b) nel caso di rischio elettivo, cioè nel caso in cui l’evento sia riconducibile a scelte personali del lavoratore, irragionevoli e prive di alcun collegamento con la prestazione lavorativa tali da esporlo a un rischio determinato esclusivamente da tali scelte.

 

Infortuni occorsi all’interno della stanza d’albergo in cui il lavoratore si trova a dimorare temporaneamente: sono da considerarsi indennizzabili quali infortuni sul lavoro, in quanto condizionati dalla particolare situazione determinata dalla condizione di missione e/o trasferta.

Gli eventi accaduti in una stanza di albergo, infatti, non sono parificabili a quelli avvenuti nella privata abitazione (non indennizzabili dal parte dell’ INAIL) perché il soggiorno in albergo è connesso con l’attività lavorativa in quanto reso necessario dalla missione/trasferta e perché il lavoratore, con riguardo alla stanza d’ albergo, non ha quello stesso controllo e conoscenza delle condizioni di rischio che ha, al contrario, nella propria abitazione.

Le disposizioni contenute dalla circolare in esame si applicano ai casi futuri nonché alle fattispecie in istruttoria e a quelle per le quali sono in atto controversie amministrative o giudiziarie o, comunque, che non siano prescritte o decise con sentenza passata in giudicato.